Salvagente o braccioli, questo è il dilemma

bimbo_mare.jpgDopo i primi bagni in mare della stagione dove il Pargolo mi ha distrutto la schiena al grido di acqua acqua, perché voleva essere portato al largo, ho pensato fosse il caso di ricorrere a qualche sorta di galleggiante che lo rendesse un minimo indipendente. Ma da quel momento un dubbio mi attanaglia: salvagente o braccioli? Io ho imparato a nuotare con degli splendidi bracciolini gialli, ma la mia aggiornatissima cugina mi ha rivelato che nelle piscine più “in” questi sono ormai messi al bando, accusati di minare per sempre lo stile aquatico dei pesciolini. Non sia mai. L’ideale sarebbero quei salsiccioni pieghevoli, ma se non sei un istruttore professionista e non sai come usarli, il rischio annegamento è reale. Dunque salvagente, che tra i due mali sembra il minore, ma occorre trovarne uno di circonferenza mini, evitando i modelli da neonato con mutandina, ché dall’alto del suo anno e passa il mio piccolo nuotatore mi ha già tirato dietro. Per schiarirmi le idee consulto le mamme in Rete e tra i due partiti scorgo la terza via, la più complicata ovviamente: la scuola del meglio niente! Vale a dire, scordatevi il relax in mezzo al mare e preparatevi a scattare ogni volta che vostro figlio si avvicina al bagnasciuga: fate un bel respiro e pensate che dopotutto state allevando un futuro Phelps!

Salvagente o braccioli, questo è il dilemmaultima modifica: 2009-06-15T18:05:00+00:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Salvagente o braccioli, questo è il dilemma

Lascia un commento