Baby sitter galeotta

baby-sitter.jpgCosa dovrebbe fare una povera yummy mummy dotata di fidatissima tata senza permesso di soggiorno ora che è passato il decreto sicurezza? Le strade sono due: licenziare in tronco la sventurata babysitter ormai di famiglia e lasciarla al suo colpevole destino; come se il rischio di traumatizzare i bambini e rientrare nel tunnel dei colloqui per trovare la nanny-perfetta -dotata-anche-di legale-cittadinanza fosse cosa da nulla… Oppure abbracciare la via del crimine per tenersi la brava clandestina, tremando ogni giorno all’idea di vederla tornare in manette dai giardinetti. Ora il ministro Maroni ci rassicura, dicendo che non ci saranno ronde per stanare “le illegali con passeggino” e che colf e badanti staranno lontano dalle patrie galere. Ma la legge parla chiaro e anche i datori di lavoro sono punibili con l’arresto da 6 mesi a 3 anni e una multa di 5mila euro. A pensarci bene, aspettando sanatorie e condoni che chissà mai quando verranno, ci sarebbe una scorciatoia: trovate un marito italiano e benintenzionato che sposi la vostra protetta e la faccia vivere finalmente senza peccato.

 

Baby sitter galeottaultima modifica: 2009-07-03T17:11:00+00:00da admin
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2 pensieri su “Baby sitter galeotta

  1. In ogni caso non trovi che sia ‘immorale’ far lavorare in nero una persona senza permesso di soggiorno? Ho visto badanti dolcissime e premurose prendere 600eur per fare h24, 7 giorni su 7, e poi lasciate a casa da un momento all’altro ‘perchè bevevano troppa aranciata’, o cose di questo genere.

    Credo che dar lavoro in nero sia profondamente sbagliato sin dal basso: se noi, come persone singole, non ci impegnamo personalmente a mettere in regola queste persone, a pagare le tasse, a versare i loro contributi e fare domanda di regolarizzazione… alla fine ci ritroviamo con Decreti come questo, che penalizzano le brave persone a discapito di una minoranza per cui davvero clandestinità fa rima con illegalità.

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