Taglio o non taglio?

hair_stylist_children.jpgCon il caldo il problema si fa più urgente: i capelli lunghi stanno bene alla maggior parte dei bambini, ma certo non aiutano a stare freschi e non sono pratici per le vacanze al mare. Dunque, con la morte nel cuore, ci apprestiamo al taglio, ma il da farsi non è scontato. Le vie praticabili sono le seguenti:

la delega. Se hai un figlio maschio viene naturale dire al proprio consorte: “dai, portalo con te dal tuo parrucchiere!”. Se però più che di un gentile parrucchiere si tratta di un rude barbiere, l’esito quasi scontato della missione a due è un taglio da “marine”. Il padre orgogliosamente se ne compiace, noi invece ci sentiamo spuntare le lacrime agli occhi.

il taglio professionale. Decidiamo di portarlo del nostro parrucchiere di fiducia perché “ok per il corto, ma che gli doni almeno un po’”. La cosa però potrebbe essere meno semplice del previsto. La sessione si potrebbe risolvere velocemente con soddisfazione di tutti, ma potresti anche trovarti impegnata in un corpo a corpo, imbaccuccata anche tu sotto il telo protettivo e ricoperta dei fini capelli del Piccolo. Una faticata!

il fai da te: dopo essere passata attraverso le prime due esperienze, lo scorso weekend ho quindi deciso di applicarmi io nel taglio. Stranamente il Piccolo, appena uscito dalla vasca da bagno e strettamente avvolto nell’asciugamano, è stato fermo. Ho tentato non una sforbiciata netta sulla fronte (volevo evitare l’effetto scodella) ma un taglio di traverso a piccoli ciuffetti. Non vi sto a dire con quali esiti, se non che le critiche del padre e dei nonni sono arrivate a pioggia.

Quando una cara amica da Londra mi aveva parlato di parrucchieri per bambini che ricevono solo su appuntamento in salon dedicati, avevo pensato che la cosa fosse sinceramente eccessiva. Ora credo che sia un’ottima idea.

Taglio o non taglio?ultima modifica: 2009-07-13T14:31:00+00:00da missmum
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