Super manager e super mamma? No, we can’t

Il mito della donna in carriera che con una mano gestisce la tastiera del laptop e con l’altra il blackberry per impartire a distanza ordini alla tata (oltretutto con piega e manicure perfetta)? Da sfatare, senza nessun senso di rivalsa, ma con amarezza e mestizia.

Arriva dalla City la notizia di una super avvocatessa madre di 3 figli che probabilmente in preda a baby blues a scoppio ritardato non è riuscita a conciliare le 60 ore lavorative settimanali con le esigenze delle sue tre piccole figlie (di 5, 4 anni e 6 mesi). E forse anche per questo ha deciso di suicidarsi lanciandosi nel Tamigi. Chi ha seguito l’inchiesta in tribunale commenta: “La signora Bailey era una donna molto capace e la mamma adorata di tre bambine: trovava difficile riuscire ad affrontare le complesse esigenze della maternità mantenendo gli standard a cui si era abituata“.

Non commento questa notizia, solo rifletto che è la prova provata che una donna che vuole lavorare ad altissimi livelli non può avere tre figli e accudirli come le altre mamme, quelle che fanno i compromessi tra un lavoro così così e un po’ più di tempo da passare con i propri bambini oppure che rinunciano al lavoro tout court.

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E’ legittimo aspirare ad avere tutto, carriera folgorante e famiglia del Mulino Bianco? In fin dei conti per un uomo il problema non si pone. E in ogni caso, per farlo, è necessario delegare a una schiera di tate ogni incombenza ed esigenza della prole, senza provare troppi sensi di colpa.

Oppure meglio fare un bagno di realtà e ammettere che non potrà mai funzionare così, che una cosa è il senso materno e un’altra è quello di paternità? E che per curare i figli serve dedizione, ma anche tanto tempo.

Super manager e super mamma? No, we can’tultima modifica: 2009-07-30T10:56:00+00:00da missmum
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5 pensieri su “Super manager e super mamma? No, we can’t

  1. Il senso di maternità e il senso di paternità li invochi solo ed esclusivamente per giustificare il tuo bisogno di sessismo e la tua frustrazione. Dal punto di vista scientifico non c’è alcuna differenza tra paternità e maternità, e la cosa è stata appurata da decenni. Fattelo tu un bagno di realtà! Viviamo in un paese di mammisti che costringono le donne a scegliere tra vita e riproduzione e che spingono fortemente per relegarci a quest’ultima funzione. Io non mi sento una bestia da riproduzione. Sono molto di più, e pretendo un sistema sociale che mi lasci libera di fare tutto.

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