Il primo pidocchio non si scorda mai

pidocchio.jpgPare che dopo un po’ ci si faccia l’abitudine, ma per quelle della mia generazione rassegnarsi ad avere un figlio pidocchioso è davvero dura. Io ho ancora stampata nel cervello la scena della dottoressa scolastica che spulciava le nostre teste minuziosamente e “tratteneva” in infermeria gli untori. Che da quel momento non si sarebbero più scrollati di dosso il marchio della vergogna, una sorta di lettera scarlatta P di pidocchioso. A quei tempi non c’era privacy per nessuno! Certo, oggi è tutto diverso, le maestre ti telefonano a casa e con molto tatto ti sussurrano sottovoce che il tuo amato pargolo di neppure due anni ha qualche lendine e persino 2 o 3 animaletti fra i boccoli: “nulla di drammatico, basta armarsi di olio e pettinino di metallo e passa la paura”. In effetti, tutte le mie amiche-mamme ci sono già passate e ognuna mi ha prontamente rivelato la sua personale ricetta contro gli orridi insetti. Ci sono le super-naturiste che staccano amorevolmente le uova una ad una, le più tecniche che consigliano un olio che soffoca il nemico (da lasciare in posa una notte intera) e le praticone che ci danno dentro con prodotti chimici e insetticidi, incuranti della cute delicata delle creature innocenti.

Ma oltre allo schifo, il dramma per le neofite della pediculosi come me è come riconoscere nella folta criniera dell’amato figliolo gli ospiti indesiderati e soprattutto le famose uova. Io sono due sere che striglio per ore la testa ribelle del mio bambino, ma come posso essere certa di aver fatto piazza pulita? Perché il rischio è quello di lasciare anche una sola lendine, che tempo 10 giorni riprodurrà l’intera colonia… Conosco illustri famiglie (ovviamente non posso far nomi) che ormai hanno gettato la spugna e convivono allegramente con le odiose bestiole. Io piuttosto prima mi compro la Vaporella e poi parto per l’India e immergo il piccolo infestato nel Gange.

Il primo pidocchio non si scorda maiultima modifica: 2009-10-23T16:02:00+00:00da admin
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Un pensiero su “Il primo pidocchio non si scorda mai

  1. Mia sorella fa la parrucchiera e per non rischiare di passare al setaccio tutta la testa del piccolo e poi magari dimenticare un minuscolo ovetto infestante mi ha sempre lavato la testa con l’aceto quando a scuola c’erano i maledetto pidocchi.
    Certo il piccolo per qualche giorno puzzerà come un pesciolino in carpione ma sempre meglio che essere etichettato come l’infestatore!

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