Gelmini: maternità, no grazie!

gelmini.jpgLa Ministra Gelmini fa outing e ci rivela il suo “stato interessante”, ma subito aggiunge che non mollerà la sua poltrona neppure per un giorno, dopo la nascita della creatura. E così oltre alle ire delle mamme di figli in età scolare si attira gli insulti di tutte le precarie d’Italia, che non hanno diritto neppure a un giorno di maternità pagata. Ma esibire il pancione che avanza e, subito dopo il parto, tornare in carriera come e più di prima, pare sia il trend del momento, almeno per quanto riguarda certe professioni. Sarà mica un caso che il 46% delle operaie si ritira a vita privata prima del quinto mese (dati Corriere della Sera) e nella maggior parte dei casi decide di passare il resto dei suoi giorni fra biberon e brodini vegetali. Quelle come Mariastella invece, parlano già di nursery in Parlamento, di biberon fra un Consiglio dei Ministri e una commissione, di donne poliedriche che riescono a conciliare famiglia e carriera. Certo un bebè urlante accudito da stuoli di nanny si può portare tranquillamente in tour nei saloni del Transatlantico o in qualche studio televisivo a far la comparsata, ma ve le immaginate stuoli di operaie responsabili e innamorate del proprio mestiere che cambiano pannolini sulla catena di montaggio?

Gelmini: maternità, no grazie!ultima modifica: 2009-11-13T16:36:00+00:00da admin
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2 pensieri su “Gelmini: maternità, no grazie!

  1. si, sta donna sà dire solo tante chiacchiere… adesso il pupo è in pancia e nn dà problemi… aspettate che nasca…. è bello parlare prima , quando certe emozioni sono lontane….nn la vedremo più in giro ..sperando di togliercela di torno…benvenga questa maternità!!!!

  2. CaosMom ha centrato in pieno il punto: facile parlare per chi ha una gravidanza regolare e poi babysitter diurna e notturna fin dal primo giorno di maternità! Per chi deve contare solo sulle sue forze e può permettersi i soli servizi pubblici (peraltro cari appestati) la musica è ben diversa e certe esternazioni fanno veramente imbestialire (come tutte quelle della suddetta ministra, del resto, non solo sull’amor materno…)

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